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La Gita Sociale 2013 Riduci

La gita sociale: classico appuntamento di fine estate per  tutti i soci della sezione, che regolarmente ho sempre snobbato fino a questa volta, quando ho ceduto davanti all’invito pressante di qualcuno, ufficialmente perché c’erano ancora dei posti liberi e io non avevo scusanti o cose migliori da fare. Così mi sono aggregato alla compagnia. Un po’ spaesato in verità come temevo: zaino insolitamente leggero, dislivello modesto, nessuna difficoltà alpinistica prevista, andatura moderata e compagni molto eterogenei, alcuni dei quali mai visti prima; ma alla fine devo dire che non mi sono pentito della scelta fatta anzi. Alla mancanza di interesse “alpinistico” si è via via sostituito quello per le persone  del gruppo, la voglia di conoscere quelle mai viste, come pure “graffiare” quelle che da sempre fanno parte della sezione  tanto da essere ormai considerate delle istituzioni vere e proprie ma che finora conoscevo solo formalmente. Con tutti i limiti del caso, naturalmente. Il gruppo non era molto numeroso, meno di trenta persone, ma con un’escursione anagrafica di tutto rispetto: dagli 84 anni suonati del mitico “Pipi” al gruppetto di giovani poco più che ventenni; c’erano i soci da una vita come pure quelli senza tessera o soci di altre sezioni e così via. Contento anche perché fortuna ha voluto che al sabato il meteo si è mantenuto al bello permettendoci di ammirare la bellezza di questa zona dei Sarentini e un fantastico panorama a 360 gradi dalla vetta  del Monte S. Cassiano raggiunta dalla maggior parte dei partecipanti.  Fino ad ora infatti conoscevo queste zone solo in veste invernale, per aver salito alcune cime in zona con gli sci da alpinismo. Un doveroso  grazie di tutto quindi,  ai dirigenti della sezione.

Note: L’itinerario, ad anello è stato percorso in senso inverso rispetto a quanto programmato inizialmente per via di un  temuto peggioramento del tempo, previsto per l’indomani. Scelta azzeccata  in quanto la nebbia presente la domenica e il rischio di pioggia avrebbero sicuramente mortificato la parte migliore dell’itinerario e la salita alla Cima di San Cassiano.  Partiti quindi da Valdurna, saliti alla cima e pernottato presso il rifugio S. Croce situato poco sotto;  quindi rientrati a S. Martino nel primo pomeriggio di domenica. E’ rimasto tempo anche per una visita al centro di Sarentino  

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FOTO 1:Partenza da Valdurna Riduci
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FOTO 2: Il bel lago di Valdurna Riduci
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FOTO 3: Una pausa durante la salita Riduci
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FOTO 4: Arrivo dei primi sulla cima S. Cassiano Riduci
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